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mercoledì 4 gennaio 2012

ASSENZA




Assenza, 
più acuta presenza. 
Vago pensier di te 
vaghi ricordi 
turbano l'ora calma 
e il dolce sole. 
Dolente il petto 
ti porta, 
come una pietra 
leggera.
(A.Bertolucci)



giovedì 22 dicembre 2011

"AMA IL TUO RITMO"


Ama il tuo ritmo e ritma le tue azioni 
secondo la sua legge, e insieme i versi; 
tu sei un universo di universi 
e, nell'anima, fonte di canzoni.       

La celeste unità che presupponi 
farà nascere in te mondi diversi, 
e, risonando, i tuoi numeri spersi 
pitagorizza in tue costellazioni.       

Ascolta la retorica divina 
dell'uccello dell'aria, e la notturna 
raggera geometrica indovina; 

schiaccia l'indifferenza taciturna, 
perla con perla infilza cristallina 
dove di verità si versa l'urna.

(Rubén Darìo - da Le anfore di Epicuro)





mercoledì 17 novembre 2010

FATTOR-INO



Sarà anche una coincidenza, ma oggi tutto mi parla di poesia.
E quando tutto parla di poesia mi vien voglia di cercare tante rime, di tirar fuori dalla libreria versi e strofe, che so quasi a memoria o, semplicemente, so che mi avevano toccato il cuore leggendoli la prima volta.
Oggi volevo ringraziare una persona: il fattorino che mi ha – finalmente – consegnato un pacco pieno di libri. Libri che parlano di vite, di giovani, di musica, di poesia..
Penso che siano i miei libri preferiti.
Quelli che parlano di vita e di vite.
Quelli che parlano della vita e delle vite dei giovani, come me o come altri.
Quelli che parlano di musica, perché la musica non è solo pentagramma o improvvisazione. Musica è un pianeta a parte, una vita a parte, per la quale occorrerebbero 24 ore in più al giorno..
Quelli che parlano di poesia: di poesia e sulla poesia.

Spegnere la tv (e il computer) in questi giorni è forse la cosa migliore da fare. Per non lasciarsi strattonare da una parte o dall’altra (perché alla fine lo stanno facendo sia i “buoni” che i “mangiamorte”!!).
Allora..
..che sia poesia!
Che sia musica!
Che sia vita!




QUOTATION: A."Ma non hai portato una valigia?" J."Mi basta lo zaino, il pane e la poesia"

venerdì 12 novembre 2010

FA#, mi, DO#..

Tu che sei nei miei giorni
Certezza, Emozione.
Nell'incanto di tutti i silenzi
che gridano Vita
sei il Canto che libera Gioia,
sei il Rifugio, la Passione.

Con Speranza e Devozione
io Ti vado a celebrare
come un prete sull'altare
io Ti voglio celebrare
come un prete sull'altare
questa notte ancora..


freely from Mentre dormi, Max Gazzè

martedì 10 agosto 2010

HO VISTO LE STELLE



Martedì 10 agosto. San Lorenzo. Molti stanno aspettando questa notte. Verranno espressi desideri di un intero anno. Desideri di amore, di felicità, di fortuna. Purtroppo quest’anno non penso di riuscire a vederne molte di quelle stelle. La luce del cielo è difficile da guardare quando è pieno di luci umane. Penso sia sempre così. Quando il Cielo si riempie troppo di “cose” umane non è più Cielo. E così, delude. E se il cielo delude dove si guarda se non per terra?
Cercando sempre di guardare il cielo, tenendo i piedi per terra, ricevo in giornata un sms di una amica. Di una cara amica. Compagna di banco per cinque anni di vita. Compagna anche nella strada del ritorno a casa quando la fatica delle ore scolastiche iniziava conversazioni straordinariamente indimenticabili. Mi ricorda la poesia del Pascoli dedicata a questa giornata. La prof (La Prof!) ce l’aveva fatta leggere al liceo.
Non ricordandomelo assolutamente, cerco il testo su Internet e lo trovo con parafrasi a fronte.

San Lorenzo , io lo so perché tanto
di stelle per l'aria tranquilla
arde e cade, perché si gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.

Ritornava una rondine al tetto:
l'uccisero: cadde tra i spini;
ella aveva nel becco un insetto:
la cena dei suoi rondinini.

Ora è là, come in croce, che tende
quel verme a quel cielo lontano;
e il suo nido è nell'ombra, che attende,
che pigola sempre più piano.

Anche un uomo tornava al suo nido:
l'uccisero: disse: Perdono;
e restò negli aperti occhi un grido:
portava due bambole in dono.

Ora là, nella casa romita,
lo aspettano, aspettano in vano:
egli immobile, attonito, addita
le bambole al cielo lontano.

E tu, Cielo, dall'alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh! d'un pianto di stelle lo inondi
quest'atomo opaco del Male!


Triste?
Molti di noi questa notte guarderanno piangere il cielo. Sarà la notte in cui dalle stelle cadranno sogni che diventeranno depiuablativamente desideri. Quando il cielo piange l’uomo desidera. Ma cosa desidera?
Sembra essere la notte della mancanza: a noi qualcosa al cielo pure! A noi un chiedere al cielo il piangere. Perché tanta nostalgia? Domanda retorica…
Il cielo, come sempre, è disposto per ciascun uomo a perdere una stella.
Mica male, eh!?!
Dreamers di tutti i tempi, buona notte!


QUOTATION: dott.sa: “questo è uno degli esami più fastidiosi che possa fare. È pronto?” Paziente: “mi dica cosa devo fare” dott.sa: “beh, se vuole urli!

mercoledì 28 luglio 2010

GIROTONDO

Trasloco una cosa. L'avevo già pubblicata di là, nel reparto trigonometria.
Ma voglio che stia anche qua attraverso tutte le note

Pensiero condensato e concentrato romano

fuori piove…
e dentro molti non hanno di che coprirsi…
ma, un po’ da egoista, non soffro il loro freddo.
però succede che girando l’angolo

si incrocia lo sguardo di qualcuno.
quel qualcuno dal bus ti ha guardato,
ma poi ha continuato, giustamente la sua vita…

uno studente, o forse un viandante
pronto a scendere alla fermata.
fuori piove, e dentro molti non han di che coprirsi
ma mi sento più felice…
la vita, mia e di quel fratello, va avanti!

sarà il caso che io ritorni, dentro,
con gl’ altri, che nonostante tutto
continuiamo, felicemente la nostra vita…


QUOTATION: "se lo cerchi scoprirai che l'amore davvero è dappertutto!" Love actually is all around