domenica 13 marzo 2011

TENTATIVO o TENTAZIONE?


Quando le parole devono essere spese necessariamente, perché così vuole la vita, alla fine di una giornata impegnativa si desidera solo il silenzio.
Non più parole tue. Non più parole degli altri. A volte le parole degli altri chiedono tanto alla vita. A volte - e oggi può essere andata così - ho da offrire solo il silenzio di un ascolto. Mi si perdoni.
All'inizio di questi Quaranta giorni siamo chiamati a fare un passo, in un deserto. Luogo ostile, dove l'uomo è rimandato alla sua essenza. Perché tutto tace e i pensieri, i mille pensieri, obbligano a fare i conti con quanto c'è di più vero e buono dentro di noi. Ma anche con le cose che non vanno, con i limiti, con i bisogni, con la "fame" e con la "sete". Con tutto noi stessi, insomma.
Il passo verso il deserto è un passo che sa di tentativo. Provare ad essere veramente noi stessi. Capire chi siamo e dove andiamo. In un deserto, dove l'unica compagnia è quella di un povero vecchio diavolo, costretto dalla sua testardaggine a fare quello che da secoli fa: dividere, dividerci, separarci, farci allontanare dalla Verità. Confonderci così tanto da arrivare a scambiare il tentativo di poter essere qualcuno, con la tentazione di seguire i sogni di qualcun altro, rinunciando così ad essere pienamente noi.
Ecco la frittata del diavolo: basta rompere un uovo. E il fuoco ce lo mette lui.

Concludo questo (forse) insensato post con questo video. Forse non c'entra nulla.
Dura solo un minuto.
Ma parla di vita. Vita vera.




POST SCRIPTUM del 21 marzo 2011, primo giorno di Primavera:
qualcuno ha reclamato i diritti d'autore sulle parole di Alda Merini.
Perché quelle parole son state dette all'interno di un programma televisivo.
Il mondo dello spettacolo, insomma..
La tentazione di reclamare diritti (economici?) ha vinto sulla possibilità-tentativo di ascoltare le parole di una vita spesa a sognare e ad amare.
Qualcuno non vuole che quel video si veda e che quelle parole si ascoltino.
Aver paura, forse, induce più spesso in tentazione, che a tentare cose vere.
Vabbè, son scelte...

7 commenti:

  1. "dove l'unica compagnia è quella di un povero vecchio diavolo"...
    Forse sta qua il problema ?!

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  2. Bisognerebbe aspettare le prossime tre puntate per dirlo..
    o semplicemente chiedere a chi -più o meno consciamente- si trova in quel deserto. Francesco,sanFrancesco, in quel musical sembra abbia imparato a non avere paura del diavolo, sapeva forse che niente lo avrebbe diviso dall'Importante della sua vita.

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  3. oggi mi è venuta un'illuminazione. il primo giorno di quaresima ho capito davvero cos'è il sacrificio. un gesto immortale, che vive in chi ne fa memoria, che acquista pienezza in chi lo comprende. non è fine a se stesso. è un dono. e dietro al sacrificio c'è una potenza e un significato che vanno al di là del comune, e che forse sono il segreto del cristianesimo. sarebbe facile credere se Gesù si fosse liberato dalla croce e avesse cicatrizzato all'istante le sue ferite, ma se così fosse stato, non si sarebbe sacrificato, dove sarebbe stato il dono? invece la potenza incalcolabile del sacrificio sta nel riconoscere che per l'altro vale la pena rinunciare al proprio egoismo. che strano però che si sia "fatto sacro" (sacri-ficato) uno che di più sacro non ce n'è. o forse il verbo vale all'attivo: ha "fatto sacro" chiunque, sulla faccia della Terra anche chi non ha accettato di diventare sacro. comunque sia, la potenza del sacrificio resta immutata: è il gesto che rivive sempre in chi ha visto. e si tramanda a chi non ha potuto vedere, perchè anche per chi non c'era è avvenuto il sacrificio. un sacrificio perenne
    Luca Lucchini

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  4. Luca, diserta il tuo plotone e unisciti al nostro battaglione!
    Grande riflessione. Grande persona.
    Ti aspetto, ciao.

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  5. grazie a te andrea, quella riflessione mi è venuta in mente casualmente; stavo guardando un telefilm d'azione e il protagonista si sacrifica per salvare una ragazza, sua collega. è strano che il protagonista muoia in una serie tv, però lì era successo e il finale era stato così "epico" che mi era rimasto in mente. un gesto eroico del genere colpisce, nello stesso momento guardo il crocifisso sopra il letto dei miei e mi rendo conto di chi si è sacrificato 2000 anni fa. ecco l'illuminazione e la riflessione sul significato di un gesto estrmo ed ultimo, conicidenza voleva che era il primo giorno di quaresima. coincidenza?

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  6. Non esistono le coincidenze!

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  7. Andre questa cosa te l'ho sentita dire tante volte... sto iniziando a crederci comunque!!

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