venerdì 24 febbraio 2012

BLU BLU



Sarà il ricordo prossimo nella mente delle belle cose romane: 
cose piene di storia, di luce, di bellezza, di fede. 
Sarà la fine del freddo, che ad un tratto ci ha presi un po' tutti alla sprovvista, 
distratti dalla mitezza di un inverno anomalo, 
abituati a temperature non troppo rigide, e il transito verso la primavera. 
Sarà quel che sarà. 
Il cielo di oggi parlava di bellezza. 
Almeno qui dove lo potevo vedere io: 
non più a Roma, 
non più nell'abitudine delle cose tiepide, 
ma nella concretezza della realtà, 
che dalla sveglia di oggi (erroneamente fatta suonare mezz'ora prima del previsto), 
ha fatto sentire la sua voce un po' scomoda, ma comunque amica. 
Il cielo lo posso fotografare al tramonto o all'alba, in vacanza o in luoghi eccezionali. 
Ma quando voglio che mi parli di se stesso, cioè di Cielo, 
lo posso apprezzare nella sua interezza, nel suo colore che lascia stupiti, 
solo quando sto al mio posto, 
laddove l'Amore che tutto muove mi ha voluto e mi vuole ancora. 
Per questo oggi ringrazio il Cielo: 
per aver visitato la Città che centra spazio e tempo; 
per aver goduto di tanta Bellezza e Luce; 
per essere tornato alla vita che mi fa vivere; 
per essermi stupito del suo azzurro che sa di amicizia. 

Emozionante nostalgia di Cielo. 


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